Risposta breve: il morso crociato è la condizione in cui, a bocca chiusa, una parte dei denti superiori si trova all'interno di quelli inferiori anziché all'esterno. Può interessare i denti laterali (posteriori) o quelli anteriori. Nei bambini viene trattato per lo più con apparecchi espansori, negli adulti con apparecchio fisso, allineatori trasparenti o, in alcuni casi, con il supporto della chirurgia; il metodo si stabilisce con la visita.
Il morso crociato è la condizione in cui, chiudendo la bocca, una parte dei denti superiori resta all'interno dei denti inferiori e non all'esterno. In un'occlusione normale i denti superiori coprono leggermente quelli inferiori; nel morso crociato questa disposizione si inverte in una o più zone. Può riguardare un singolo dente, un'intera zona laterale oppure i denti anteriori. In questo articolo spieghiamo nelle linee generali come si riconosce il morso crociato, perché si forma e quali opzioni di trattamento entrano in gioco per bambini e adulti. Il piano personalizzato viene sempre stabilito con la visita ortodontica.
Come si riconosce il morso crociato?
Guardatevi i denti allo specchio, serrandoli: se vedete che i denti superiori posteriori combaciano con la superficie interna anziché con quella esterna dei denti inferiori, c'è la possibilità di un morso crociato. Nei bambini gli indizi notati dai familiari sono in genere la mandibola che si sposta di lato in chiusura, un lato del viso che appare diverso dall'altro, la preferenza per un solo lato nella masticazione e gli incisivi superiori che restano dietro quelli inferiori. Negli adulti possono attirare l'attenzione la sensazione di chiusura scorretta, l'abitudine a masticare da un solo lato e l'usura di alcuni denti. La diagnosi precisa si fa solo con la visita clinica, le immagini intraorali e, se necessario, l'esame radiografico.
Qual è la differenza tra morso crociato posteriore e anteriore?
La differenza sta nella zona della bocca in cui si presenta il problema. Il morso crociato posteriore si osserva nei denti laterali e posteriori (premolari e molari); è per lo più legato a un'arcata superiore stretta rispetto a quella inferiore e può essere monolaterale o bilaterale. Nel morso crociato anteriore, invece, sono coinvolti i denti anteriori: gli incisivi superiori restano dietro quelli inferiori. Questo quadro dipende a volte solo dall'inclinazione dei denti, altre volte dal rapporto tra le ossa mascellari. Poiché i due tipi richiedono una pianificazione diversa, la distinzione è il primo passo del trattamento. Per una valutazione dal punto di vista degli allineatori trasparenti potete consultare anche la nostra pagina sugli allineatori trasparenti e morso crociato.
Perché si forma il morso crociato?
Il morso crociato non ha un'unica causa: ereditarietà, sviluppo delle arcate e abitudini possono avere un ruolo insieme. Il mancato sviluppo in larghezza dell'arcata superiore è una delle cause più frequenti. Anche l'uso prolungato del ciuccio e il succhiamento del dito, la respirazione orale, la posizione della lingua e la perdita precoce o la caduta tardiva dei denti da latte possono influire sull'occlusione. Le deviazioni nella direzione di eruzione dei denti permanenti, la mancanza di spazio nell'arcata dentale e la struttura ereditaria delle arcate sono altri fattori. In situazioni come l'ostruzione nasale, che porta a respirare con la bocca, l'ortodontista può avere bisogno di collaborare con l'otorinolaringoiatra. Le opzioni che aiutano ad abbandonare le abitudini le trovate nel nostro articolo sugli apparecchi per correggere le abitudini viziate.
Cosa succede se il morso crociato non viene trattato?
Non ogni morso crociato comporta lo stesso rischio, ma in alcuni casi lasciati senza trattamento i problemi possono accentuarsi col tempo. Nei bambini lo spostamento laterale della mandibola in chiusura può favorire uno sviluppo asimmetrico di ossa e viso. Si possono osservare usura irregolare dei denti, tendenza alla recessione gengivale, minore efficienza masticatoria e sovraccarico dei muscoli dell'articolazione mandibolare. Per questo la presenza del problema richiede una valutazione caso per caso da parte del medico; non c'è una regola secondo cui ogni caso porti allo stesso risultato. D'altra parte, quando il problema viene notato presto, spesso è possibile procedere con interventi più semplici e più brevi.
Cosa viene valutato durante la visita?
Nel primo incontro il medico esamina prima l'occlusione, sia in bocca sia sul viso. Vengono valutati se la mandibola si sposta di lato in chiusura, l'armonia delle linee mediane, l'inclinazione dei denti e la larghezza delle arcate. Se lo ritiene necessario, può richiedere una radiografia panoramica, una teleradiografia laterale cefalometrica o un'imaging tridimensionale. Nei bambini si chiedono inoltre la perdita dei denti da latte, lo stato di eruzione dei denti permanenti e le abitudini. Valutando insieme queste informazioni si stabilisce se il problema sia di origine dentale o ossea e si parla con il paziente o con i genitori delle opzioni di trattamento, del possibile percorso e della frequenza dei controlli.
Come si cura il morso crociato nei bambini?
Il principale vantaggio del trattamento nei bambini è che la sutura al centro delle ossa mascellari è ancora adatta ad aprirsi. Nel morso crociato posteriore il metodo più usato è l'apparecchio espansore, fisso o mobile, che allarga l'arcata superiore in modo lento o rapido. Abbiamo trattato l'argomento nel dettaglio nell'articolo sull'espansore rapido del palato (RPE). Nel morso crociato anteriore, invece, si pianificano per lo più piccoli apparecchi che portano in avanti i denti anteriori oppure dispositivi che guidano lo sviluppo. Il momento dell'applicazione si stabilisce in base alla fase di sviluppo del bambino; per questo è importante la prima visita ortodontica intorno ai 7 anni. Nei casi adatti si possono valutare anche soluzioni con allineatori trasparenti per i bambini; per i dettagli potete consultare la pagina su Invisalign First nei bambini.
Quali sono le opzioni di trattamento del morso crociato negli adulti?
Negli adulti, poiché le ossa mascellari hanno completato lo sviluppo, il trattamento dipende dal fatto che il problema sia di origine dentale o ossea. Nei casi lievi di origine dentale l'inclinazione dei denti può essere corretta con l'apparecchio fisso o con gli allineatori trasparenti. Quando la contrazione ossea è evidente possono entrare in gioco metodi di espansione supportati da mini-viti oppure l'espansione assistita chirurgicamente. Se la discrepanza tra le dimensioni delle arcate è maggiore, può essere necessaria la chirurgia delle arcate insieme all'ortodonzia; a questo proposito potete consultare il nostro articolo sulla chirurgia ortognatica. Per una panoramica sull'ortodonzia dell'adulto può essere utile anche la pagina su Invisalign negli adulti. I limiti dell'espansione delle arcate nell'adulto sono descritti nell'articolo sull'espansione delle arcate negli adulti.
Gli allineatori trasparenti possono correggere il morso crociato?
Gli allineatori trasparenti, in casi scelti in modo adeguato, possono contribuire alla correzione del morso crociato, ma non sono adatti a ogni caso. Nei morsi crociati lievi e moderati dovuti all'inclinazione dei denti è possibile che gli allineatori spostino i denti con piccoli passi. Nei casi in cui prevale la contrazione ossea, gli allineatori da soli spesso non bastano; possono servire un apparecchio espansore, l'apparecchio fisso o un supporto chirurgico. Nella nostra clinica il trattamento con allineatori trasparenti viene condotto soltanto con Invisalign e il metodo adatto si decide dopo la scansione digitale, le fotografie e le immagini diagnostiche necessarie. Per informazioni generali potete consultare la pagina sul trattamento con allineatori trasparenti.
Dopo il trattamento l'occlusione corretta si mantiene?
Il mantenimento dell'occlusione corretta è parte integrante del trattamento. Dopo l'espansione si attende un po' di tempo perché maturi lo spazio appena formato nell'osso, poi si applica il piano di contenzione. Poiché dopo la fine del trattamento i denti tendono a tornare alla posizione precedente, l'uso del retainer deve proseguire per il tempo e secondo le modalità consigliati dal medico. Per i dettagli potete leggere la nostra pagina sul retainer dopo il trattamento e l'articolo sulla contenzione dopo l'espansione delle arcate. Poiché durata e risultato del trattamento variano da persona a persona, non sarebbe corretto indicare una durata precisa; dopo la visita il medico condivide il tempo previsto.
Cosa fare se sospettate un morso crociato?
Se sospettate un morso crociato per voi o per vostro figlio, è utile programmare una visita ortodontica senza aspettare che i sintomi progrediscano. Nella valutazione eseguita nella nostra clinica a Çankaya, all'interno di Park Oran Ofis, si esaminano insieme occlusione, rapporto tra le arcate e, se necessario, le immagini diagnostiche; le opzioni di trattamento e il percorso vi vengono spiegati dopo la visita. Anche l'aspetto economico viene comunicato per iscritto dopo la visita e la pianificazione. Per prenotare potete usare la nostra pagina contatti.
Domande frequenti
Il morso crociato si corregge da solo?
Nella maggior parte dei casi non ci si aspetta che si corregga da solo. In particolare i morsi crociati posteriori dovuti a una contrazione scheletrica col tempo si consolidano. Per questo si consiglia la valutazione del medico.
A che età va trattato il morso crociato?
L'età del trattamento varia a seconda del caso. Nei bambini la fase di crescita offre un vantaggio per l'espansione; negli adulti il trattamento è comunque possibile, ma i metodi sono diversi. La visita ortodontica stabilisce il momento adatto.
Per il morso crociato si possono usare gli allineatori trasparenti?
Sì, nei casi adatti in cui il problema deriva dall'inclinazione dei denti. Se la contrazione ossea è evidente, possono servire un apparecchio espansore, l'apparecchio fisso o un supporto chirurgico. La decisione si prende durante la visita.
Il morso crociato influisce sull'articolazione mandibolare?
In alcune persone la discrepanza di occlusione può contribuire al sovraccarico dei muscoli masticatori e dell'articolazione. Non ogni morso crociato, però, porta allo stesso risultato; la valutazione si fa caso per caso.
