Risposta breve: Il filo interdentale si taglia in un tratto di circa 40–45 centimetri e si avvolge intorno ai medi; la breve parte tesa che resta tra le dita viene fatta scivolare delicatamente tra due denti. Il filo viene avvolto a forma di C sulla superficie laterale di ciascun dente, portato fino appena sotto la linea gengivale e mosso dall'alto verso il basso. In ogni spazio va usato un tratto pulito e la pulizia interdentale va eseguita almeno una volta al giorno.
Lo spazzolino pulisce le superfici anteriori, posteriori e masticatorie dei denti, ma le setole non raggiungono a sufficienza le superfici in cui due denti si toccano. Per questo la domanda come si usa il filo interdentale riguarda una parte dell'igiene orale importante almeno quanto lo spazzolamento. In questo articolo spieghiamo i benefici del filo interdentale, la tecnica corretta passo dopo passo, i diversi tipi di filo, gli errori più comuni e la pulizia interdentale in situazioni particolari come apparecchio fisso, ponti o impianti.
Perché il filo interdentale è necessario?
Il filo interdentale è necessario perché la placca batterica e i residui di cibo che si accumulano tra i denti non possono essere rimossi completamente con il solo spazzolamento, e queste zone sono quelle in cui più spesso iniziano la carie e le malattie gengivali. Delle cinque superfici di un dente, due sono rivolte verso i denti vicini; senza un uso regolare del filo interdentale queste superfici restano in gran parte non pulite.
- Aiuta a ridurre le carie interprossimali: le carie che iniziano tra i denti spesso non si vedono dall'esterno e vengono notate solo quando sono avanzate o con una radiografia.
- Sostiene la salute delle gengive: la placca che si accumula appena sotto la linea gengivale causa arrossamento, gonfiore e sanguinamento della gengiva. Una pulizia interdentale regolare contribuisce a prevenire e a far regredire l'infiammazione gengivale.
- Può ridurre l'alitosi: i residui di cibo e i batteri rimasti tra i denti sono tra le fonti principali del cattivo odore.
- Rallenta la formazione del tartaro: la placca non rimossa con il tempo si indurisce e si trasforma in tartaro; il tartaro può essere eliminato solo con una pulizia professionale.
Le organizzazioni odontoiatriche consigliano, oltre allo spazzolamento, di eseguire la pulizia interdentale almeno una volta al giorno. Questa pulizia può essere fatta con il filo interdentale o con scovolini interdentali di dimensioni adatte alla persona.
Uso corretto passo dopo passo
L'uso corretto del filo interdentale consiste nell'inserire delicatamente il filo negli spazi tra i denti, avvolgerlo a forma di "C" sulla superficie laterale di ciascun dente e muoverlo dall'alto verso il basso; usare il filo come una sega, sbattendolo contro la gengiva, non è corretto.
- Prenda un tratto di filo sufficiente: tagli circa 40–45 centimetri di filo. Avvolga la maggior parte del filo intorno al dito medio di una mano e la parte restante intorno al dito medio dell'altra mano.
- Lasci un tratto corto per avere controllo: tenendo il filo tra pollice e indice, lasci in mezzo un tratto teso di 2–3 centimetri.
- Inserisca il filo tra i denti: faccia scivolare il filo tra due denti con leggeri movimenti avanti e indietro. Passando il punto di contatto non prema; non lasci che il filo urti la gengiva.
- Lo avvolga a forma di "C": avvolga il filo sulla superficie laterale di uno dei denti e lo porti delicatamente fino appena sotto la linea gengivale. Poi, premendo il filo contro la superficie del dente, lo muova alcune volte dall'alto verso il basso.
- Pulisca anche il dente vicino: nello stesso spazio avvolga il filo sulla superficie dell'altro dente e ripeta il movimento.
- Passi a un tratto pulito: a ogni nuovo spazio interdentale usi un tratto pulito, avvolgendo il filo da un dito all'altro.
- Non dimentichi i denti più posteriori: anche le superfici posteriori degli ultimi molari vanno pulite con il filo.
Non esiste una regola precisa sull'usare il filo interdentale prima o dopo lo spazzolamento; l'importante è farlo ogni giorno e con la tecnica corretta. Alcuni medici consigliano di usare prima il filo, in modo che i residui rimossi dagli spazi tra i denti vengano poi puliti con lo spazzolino e il dentifricio al fluoro.
Tipi di filo interdentale
Tra i tipi di filo interdentale ci sono fili cerati e non cerati, fili a nastro, fili con una parte spugnosa spessa, filo interdentale con impugnatura e, come alternative al filo, scovolini interdentali e idropulsori; quale sia il più adatto dipende dall'ampiezza degli spazi tra i denti e dalla manualità della persona.
- Filo interdentale cerato: passa più facilmente nei punti di contatto stretti ed è meno soggetto a sfilacciarsi e rompersi.
- Filo interdentale non cerato: è più sottile; il leggero suono che produce passando può dare la sensazione che la pulizia sia stata eseguita.
- Filo a nastro: è più largo e piatto; può essere confortevole per chi ha spazi tra i denti un po' aperti.
- Fili con parte spugnosa: questi fili, con un'estremità rigida e la parte centrale spessa e spugnosa, sono progettati per essere fatti passare sotto ponti e apparecchi fissi.
- Filo interdentale con impugnatura: è costituito da un breve tratto di filo teso su un'impugnatura di plastica. È pratico per le persone con manualità limitata e per i bambini, ma è difficile usare un tratto di filo pulito per ogni spazio.
- Scovolini interdentali: nelle persone con spazi interdentali aperti o con recessione gengivale spesso possono essere più efficaci del filo. È importante che la misura corretta venga stabilita dal medico.
- Idropulsore: rimuove i residui con un getto d'acqua a pressione; è uno strumento di supporto, soprattutto intorno all'apparecchio fisso e agli impianti, ma da solo non sempre sostituisce il filo o lo scovolino interdentale.
Errori comuni
Gli errori più comuni nell'uso del filo interdentale sono sbattere con forza il filo contro la gengiva, pulire solo i denti anteriori, usare lo stesso tratto di filo per tutta la bocca e smettere quando compare un sanguinamento.
- Premere con forza: sbattere velocemente il filo contro la gengiva può provocare piccoli tagli e, con il tempo, recessione gengivale.
- Passare solo dal punto di contatto: far passare il filo nello spazio ed estrarlo subito non basta; la vera pulizia si fa avvolgendolo sulla superficie del dente.
- Smettere per paura del sanguinamento: in chi inizia a usare il filo interdentale un lieve sanguinamento nei primi giorni è frequente e spesso è un segno di infiammazione gengivale. Con l'uso regolare di solito diminuisce entro una o due settimane. Se il sanguinamento continua, occorre consultare il dentista.
- Uso irregolare: usarlo una o due volte alla settimana non offre il beneficio di un'abitudine quotidiana.
- Saltare i denti posteriori: carie e problemi gengivali si osservano soprattutto nelle zone posteriori, difficili da raggiungere.
Pulizia interdentale con apparecchio fisso, ponti e impianti
Intorno ad apparecchio fisso, ponti e impianti la pulizia interdentale richiede più attenzione e spesso si esegue con strumenti di supporto come fili con parte spugnosa, passafilo, scovolini interdentali e idropulsore.
- Apparecchio fisso: a causa dei fili ortodontici il filo interdentale non può essere inserito dall'alto. Il passafilo o il filo con estremità rigida vengono fatti passare sotto il filo ortodontico e ogni spazio viene pulito separatamente. Intorno ai bracket si possono usare piccoli scovolini interdentali.
- Ponte: sotto la parte del ponte che sostituisce il dente mancante si accumulano cibo e placca. La pulizia si esegue facendo passare sotto questa zona un filo con parte spugnosa.
- Impianto: la gengiva intorno all'impianto è una zona fondamentale per la lunga durata dell'impianto. Vanno usati, su consiglio del medico, fili e scovolini interdentali che non graffino la superficie dell'impianto.
- Chi usa allineatori trasparenti: poiché gli allineatori sono rimovibili, l'uso del filo interdentale può proseguire come di consueto. Lavarsi i denti e pulire gli spazi interdentali prima di rimettere gli allineatori evita che cibo e batteri restino intrappolati sotto di essi. Per la cura degli allineatori stessi può consultare la nostra guida come si puliscono gli allineatori trasparenti.
Controllo dell'igiene orale ad Ankara
Se usando il filo interdentale nota un sanguinamento continuo, se il filo si impiglia e si strappa sempre in un determinato spazio o se avverte sensibilità tra i denti, alla base potrebbero esserci una carie, il margine di una vecchia otturazione o un problema gengivale. Nella nostra clinica a Oran, Çankaya, durante i controlli regolari e gli appuntamenti di igiene professionale Le vengono mostrati anche gli strumenti per la pulizia interdentale adatti a Lei. Per prenotare può utilizzare la nostra pagina dei contatti.
Domande frequenti
Quante volte al giorno va usato il filo interdentale?
L'indicazione generale è eseguire, oltre allo spazzolamento, la pulizia interdentale almeno una volta al giorno. Per molte persone usare il filo interdentale la sera prima di andare a dormire è un'abitudine pratica.
Quando uso il filo interdentale la gengiva sanguina, devo smettere?
No. In chi inizia un lieve sanguinamento è frequente e spesso è un segno di infiammazione gengivale. Con un uso delicato e regolare di solito diminuisce entro una o due settimane; se il sanguinamento continua, si rivolga al dentista.
Il filo interdentale allarga gli spazi tra i denti?
Il filo interdentale usato con la tecnica corretta non allarga gli spazi tra i denti. Gli spazi notati dopo l'uso del filo sono di solito zone prima occupate da placca e tartaro oppure sono legati alla recessione gengivale.
Scovolino interdentale o filo interdentale?
Nelle persone con spazi interdentali stretti può essere più efficace il filo interdentale, mentre in chi ha spazi aperti o recessione gengivale lo scovolino interdentale. Quale strumento e quale misura siano adatti, il Suo dentista può mostrarglielo durante la visita.




