Risposta breve: Lo scovolino interdentale è un piccolo spazzolino a filo sottile che si usa per rimuovere placca e residui di cibo tra i denti. Nelle zone in cui gli spazi interdentali sono abbastanza aperti, di solito rimuove la placca in modo più efficace del filo interdentale. La misura giusta è quella dello scovolino che entra nello spazio senza forzare ma senza ballare. Si consiglia di usarlo una volta al giorno, con un movimento avanti e indietro senza ruotarlo.
Lo spazzolino è efficace nel pulire le superfici anteriori, posteriori e masticatorie dei denti; spesso però non riesce a raggiungere le superfici dei denti rivolte l'una verso l'altra e gli spazi interdentali. Una parte importante delle carie e delle malattie gengivali inizia proprio in queste zone. Lo scovolino interdentale è un piccolo spazzolino cilindrico o conico progettato per rimuovere la placca e i residui di cibo tra i denti. In questo articolo spieghiamo cos'è lo scovolino interdentale, la differenza con il filo interdentale, come scegliere la misura giusta, come usarlo passo dopo passo e per chi è particolarmente importante.
Cos'è lo scovolino interdentale?
Lo scovolino interdentale è uno strumento per l'igiene orale composto da setole in nylon disposte attorno a un sottile filo metallico, che si inserisce tra i denti per rimuovere meccanicamente la placca batterica in questa zona. È noto anche come spazzolino interdentale o interprossimale. Di solito è venduto montato su un manico, con testine intercambiabili, oppure in un pezzo unico.
Gli scovolini sono prodotti in forme e spessori diversi:
- Scovolini cilindrici: le setole hanno la stessa lunghezza dall'inizio alla fine; assicurano una pulizia uniforme lungo tutto lo spazio interdentale.
- Scovolini conici: si assottigliano verso la punta; possono adattarsi a spazi di diversa larghezza, ma negli spazi ampi il contatto con le superfici può essere minore.
- Scovolini con manico angolato: facilitano il raggiungimento dei denti posteriori.
- Bastoncini con punta in gomma: al posto del filo metallico hanno un corpo flessibile; possono essere preferiti negli spazi molto stretti o con gengive sensibili, ma la loro efficacia nella rimozione della placca può essere diversa da quella degli scovolini classici.
Molti produttori distinguono le misure degli scovolini con codici colore. Poiché però i colori cambiano da un produttore all'altro, nella scelta bisogna basarsi non sul colore, ma sul diametro dello spazio che lo scovolino riesce ad attraversare.
Qual è la differenza tra scovolino e filo interdentale?
Nelle zone in cui gli spazi interdentali sono abbastanza aperti, lo scovolino, grazie alle setole, entra meglio in contatto con le superfici irregolari e di solito rimuove la placca in modo più efficace del filo interdentale; il filo è invece più adatto negli spazi stretti in cui i denti sono a stretto contatto. Per questo i due strumenti non sono in competizione, ma servono in situazioni diverse.
- Contatto con le superfici: il filo interdentale funziona come una superficie piatta e raggiunge con difficoltà le zone concave del dente. Le setole dello scovolino possono invece distribuirsi in queste concavità.
- Facilità d'uso: molte persone, soprattutto sui denti posteriori, trovano lo scovolino più facile da usare del filo. Questo favorisce l'abitudine a un uso regolare.
- Spazi stretti: dove i denti sono a stretto contatto e lo scovolino non entra, va preferito il filo interdentale. Cercare di inserire lo scovolino a forza può danneggiare la gengiva.
- Attorno a protesi e apparecchi: in zone come sotto i ponti, attorno agli impianti e sotto i bracket gli scovolini sono spesso più pratici.
In molte persone il risultato più soddisfacente si ottiene con una routine mista, con lo scovolino negli spazi aperti e il filo interdentale negli spazi stretti. Il Suo dentista può mostrarLe direttamente in bocca, spazio per spazio, quale strumento usare.
Come si sceglie la misura giusta dello scovolino interdentale?
Lo scovolino giusto è quello che entra nello spazio interdentale senza forzare ma senza ballare, con le setole a contatto con le superfici di entrambi i denti. Uno scovolino troppo sottile passa senza toccare le superfici e non pulisce; uno troppo spesso può invece ferire la gengiva o far piegare il filo.
Nella scelta della misura sono utili questi punti:
- Chieda una misurazione al dentista o all'igienista dentale: provando diversi scovolini in bocca si può stabilire la misura adatta per ogni spazio.
- Non si limiti a una sola misura: gli spazi tra i denti anteriori sono di solito più stretti di quelli tra i denti posteriori. La maggior parte delle persone ha bisogno di due o tre misure diverse.
- Cerchi una lieve resistenza: quando lo scovolino entra dovrebbe avvertire un attrito molto leggero. Se non c'è alcuna resistenza provi la misura superiore; se non entra passi a quella inferiore.
- Rivaluti nel tempo: con la regressione dell'infiammazione gengivale o con l'avanzare del trattamento ortodontico la larghezza degli spazi può cambiare.
Se il filo dello scovolino si piega mentre entra tra i denti o se le setole si sfilacciano dopo i primi utilizzi, molto probabilmente la misura è troppo grande o l'angolo di inserimento è sbagliato.
Come si usa lo scovolino interdentale? Le fasi
Lo scovolino interdentale si usa almeno una volta al giorno, inserendolo delicatamente nello spazio interdentale a livello della gengiva e muovendolo alcune volte avanti e indietro. Le fasi sono le seguenti:
- Scelga la misura adatta e, se necessario, pieghi leggermente la punta dello scovolino per raggiungere più facilmente i denti posteriori. Alcuni scovolini non sono adatti a essere piegati; controlli le istruzioni d'uso.
- Lo posizioni a livello della gengiva: collochi lo scovolino nella parte inferiore dello spazio interdentale, appena sopra il triangolo gengivale.
- Lo inserisca delicatamente: introduca lo scovolino nello spazio in orizzontale o con una leggera angolazione, senza forzare.
- Lo muova avanti e indietro: muova lo scovolino due o tre volte avanti e indietro nello spazio. Non lo ruoti; la rotazione può causare la rottura del filo.
- Lo sciacqui: ogni pochi spazi sciacqui lo scovolino con acqua per eliminare i residui accumulati.
- Proceda in ordine: per non saltare nessuno spazio, segua una sequenza fissa, ad esempio da destra a sinistra nell'arcata superiore e da sinistra a destra in quella inferiore.
- Dopo l'uso: lavi lo scovolino e lo lasci asciugare all'aria; lo sostituisca quando le setole si sfilacciano o il filo si piega.
Un lieve sanguinamento delle gengive nei primi giorni è per lo più segno dell'infiammazione causata dalla placca accumulata nella zona e con un uso regolare di solito diminuisce in una o due settimane. Se il sanguinamento continua o si accompagna a dolore, si rivolga al Suo dentista. Di solito non è necessario usare lo scovolino con il dentifricio; tuttavia, se il dentista lo consiglia, lo si può usare con un gel o un dentifricio al fluoro.
Chi dovrebbe usare sempre lo scovolino interdentale?
Lo scovolino interdentale è utile a tutti coloro che hanno spazi interdentali aperti, ma per chi ha avuto una malattia gengivale, è in trattamento ortodontico o porta ponti o impianti è una parte irrinunciabile dell'igiene orale.
- Chi ha una storia di malattia gengivale: gli spazi allargati per recessione gengivale o perdita ossea sono zone di accumulo della placca che lo spazzolino non raggiunge.
- Chi porta l'apparecchio fisso: la zona sotto i bracket e il filo si pulisce molto più facilmente con scovolini sottili.
- Chi porta ponti: la zona tra il corpo del ponte e la gengiva va pulita regolarmente con scovolini e fili interdentali speciali.
- Chi ha impianti: l'infiammazione della gengiva attorno all'impianto è un rischio importante per la durata del trattamento; per gli impianti si possono preferire scovolini con filo rivestito.
- Chi ha spazi tra i denti: gli spazi in cui il cibo si incastra e causa cattivo odore possono essere puliti efficacemente con lo scovolino.
Anche per chi usa gli allineatori trasparenti la pulizia interdentale ha un'importanza particolare; i residui rimasti tra i denti mentre l'allineatore è indossato possono restare intrappolati tra allineatore e dente e aumentare il rischio di carie. I consigli per la cura quotidiana sia dei denti sia degli allineatori si trovano nel nostro articolo come si puliscono gli allineatori trasparenti.
Quando rivolgersi al dentista per la pulizia interdentale?
Se non è sicuro di quale misura usare, se il cibo si incastra spesso tra i Suoi denti o se le gengive sanguinano regolarmente quando si lava i denti, in un appuntamento di controllo possiamo definire insieme la routine di pulizia interdentale adatta a Lei. Nel nostro poliambulatorio a Oran, Çankaya, valutiamo lo stato delle Sue gengive, se necessario eseguiamo una pulizia professionale e Le mostriamo direttamente in bocca quale strumento è più adatto per ogni spazio interdentale.
Domande frequenti
Lo scovolino interdentale allarga gli spazi tra i denti?
Uno scovolino interdentale della misura giusta e usato con delicatezza non allarga gli spazi tra i denti. Dopo l'uso, quando la gengiva infiammata guarisce e si rassoda, gli spazi possono apparire un po' più evidenti. Usare a forza uno scovolino troppo spesso può invece danneggiare la gengiva.
Ogni quanto va sostituito lo scovolino interdentale?
Lo scovolino va sostituito quando le setole si sfilacciano o si appiattiscono o quando il filo metallico si piega. A seconda dell'intensità d'uso, di solito questo avviene tra alcuni giorni e una o due settimane. Lavarlo e lasciarlo asciugare dopo ogni uso ne prolunga la durata.
È normale sanguinare usando lo scovolino interdentale?
Il lieve sanguinamento dei primi giorni è per lo più dovuto all'infiammazione gengivale e con un uso regolare di solito diminuisce in una o due settimane. Se il sanguinamento persiste o si accompagna a dolore o gonfiore, è necessario rivolgersi al dentista.
Lo scovolino interdentale sostituisce il filo interdentale?
Negli spazi interdentali aperti lo scovolino è spesso più efficace del filo. Negli spazi stretti in cui i denti sono a stretto contatto è però necessario il filo interdentale. Per molte persone l'opzione più adatta è una routine che usa entrambi gli strumenti.




