Risposta breve: La cura delle gengive consiste nel lavarsi i denti due volte al giorno per circa due minuti con uno spazzolino morbido e un dentifricio al fluoro, nel pulire una volta al giorno gli spazi tra i denti con il filo interdentale o lo scovolino e nei controlli regolari dal dentista. Una gengiva sana è rosa, compatta e non sanguina. Sanguinamento, gonfiore, alito cattivo e retrazione gengivale sono segnali d'allarme che richiedono una visita.
Quando pensiamo ai denti, ci vengono in mente soprattutto le carie e il bianco; eppure la possibilità che i denti restino saldi in bocca per molti anni dipende in gran parte dalla salute dei tessuti che li circondano e li sostengono. La cura delle gengive è la base per prevenire le malattie gengivali, una delle cause principali della perdita dei denti negli adulti. La buona notizia è che per mantenere sane le gengive spesso non servono prodotti complicati, ma una routine quotidiana seguita con le tecniche giuste e controlli regolari. In questa guida spieghiamo che aspetto ha una gengiva sana, come prendersene cura a casa e quali segnali richiedono una visita dal dentista.
Che aspetto ha una gengiva sana?
Una gengiva sana è di colore rosa chiaro, compatta, ha un margine ondulato che avvolge il colletto del dente e non sanguina durante lo spazzolamento o l'uso del filo interdentale. Bisogna anche sapere che la tonalità varia da persona a persona; nelle persone con carnagione scura la presenza di una pigmentazione marrone della gengiva è spesso del tutto normale.
Le caratteristiche generali di una gengiva sana sono:
- Consistenza: al tatto è compatta e resistente, non gonfia né molle.
- Superficie: in alcune persone ha un aspetto finemente puntinato, simile alla buccia d'arancia.
- Forma del margine: la gengiva si estende a forma di triangolo tra i denti e avvolge il colletto di ogni dente con un margine sottile.
- Sanguinamento: non sanguina con il normale spazzolamento e l'uso del filo interdentale.
- Posizione: copre le radici dei denti; la superficie radicolare non è visibile.
Le deviazioni da questo quadro, soprattutto sanguinamento e arrossamento, possono essere i primi segni di infiammazione gengivale (gengivite). La gengivite, se riconosciuta e trattata per tempo, è di solito reversibile.
Come deve essere la routine quotidiana per la salute delle gengive?
La routine quotidiana per la salute delle gengive consiste nel lavarsi i denti due volte al giorno, per circa due minuti ogni volta, con un dentifricio al fluoro e con la tecnica corretta, nel pulire gli spazi tra i denti una volta al giorno e in abitudini di vita favorevoli alle gengive. L'obiettivo è rimuovere ogni giorno, in modo regolare, la placca batterica, causa principale della malattia gengivale.
Tecnica di spazzolamento corretta
- Scelga uno spazzolino a setole morbide: setole dure e una pressione forte possono causare usura e retrazione della gengiva.
- Tenga lo spazzolino inclinato: posizioni le setole con un angolo di circa 45 gradi sulla linea in cui dente e gengiva si incontrano.
- Faccia piccoli movimenti: muova lo spazzolino sul posto con piccole vibrazioni o movimenti circolari, poi spazzoli dalla gengiva verso il dente. Eviti di strofinare con forza con ampi movimenti orizzontali.
- Copra tutte le superfici: pulisca in ordine le superfici esterne, interne e masticatorie. La superficie interna degli incisivi inferiori e i denti più posteriori sono le zone dimenticate più spesso.
- Non dimentichi la lingua: lo strato batterico sulla superficie della lingua contribuisce all'alito cattivo; si può pulire delicatamente con lo spazzolino o con un nettalingua.
- Non esageri con il risciacquo: dopo lo spazzolamento basta sputare il dentifricio; sciacquare con molta acqua può ridurre l'effetto del fluoro.
Gli spazzolini elettrici possono facilitare il controllo della placca, soprattutto in chi ha una manualità limitata o si lava i denti di fretta. Tuttavia è possibile ottenere buoni risultati con entrambi i tipi di spazzolino; l'importante è che tecnica e durata siano corrette.
Abitudini favorevoli alle gengive
- Stare lontani da sigarette e prodotti del tabacco
- Non consumare a intervalli frequenti cibi e bevande zuccherati e acidi
- Tenere sotto controllo le malattie croniche che influiscono sulla salute delle gengive, come il diabete
- Bere acqua a sufficienza e parlare con il medico delle condizioni che causano secchezza della bocca
- Cambiare lo spazzolino quando le setole si aprono o circa ogni tre mesi
Il massaggio gengivale e la pulizia interdentale servono?
Ciò che fa davvero la differenza per la salute delle gengive è la pulizia quotidiana della placca tra i denti; un massaggio gengivale separato, invece, non offre un beneficio aggiuntivo evidente oltre all'effetto di uno spazzolamento corretto. Alcune persone, comunque, possono trovare rilassante un leggero massaggio con uno spazzolino morbido o con un dito pulito; è innocuo finché non sostituisce la rimozione della placca.
L'infiammazione gengivale inizia per lo più tra i denti, perché le setole dello spazzolino non raggiungono a sufficienza queste zone. Per questo la pulizia interdentale è una parte irrinunciabile della cura delle gengive:
- Filo interdentale: è adatto agli spazi stretti in cui i denti sono a stretto contatto. Il filo viene avvolto attorno alla superficie del dente a forma di "C" e fatto scendere leggermente sotto la linea gengivale.
- Scovolino interdentale: è di solito più efficace negli spazi più ampi, sotto i ponti e intorno agli impianti. La misura va stabilita dal dentista.
- Idropulsore: il getto d'acqua può essere d'aiuto nelle zone difficili da pulire, come apparecchi fissi o ponti; nella maggior parte dei casi, però, da solo non sostituisce il filo interdentale o lo scovolino.
I collutori possono essere usati come supporto per un periodo definito, quando il dentista li consiglia. Poiché l'uso prolungato di alcuni collutori antisettici può macchiare i denti, si consiglia di chiedere al dentista quale prodotto usare e per quanto tempo.
Quali sono i segnali d'allarme dei problemi gengivali?
I segnali d'allarme più frequenti dei problemi gengivali sono sanguinamento durante lo spazzolamento, arrossamento e gonfiore, alito cattivo persistente, retrazione gengivale e denti che si muovono. Poiché la malattia gengivale spesso progredisce senza fare male, bisogna prendere sul serio questi segnali.
- Sanguinamento quando si lavano i denti, si usa il filo interdentale o si morde qualcosa di duro
- Gengiva rossa, gonfia, dall'aspetto lucido e sensibile al tatto
- Alito cattivo o cattivo sapore in bocca che non passano nonostante lo spazzolamento
- Denti che sembrano più lunghi di prima, radici esposte
- Pus o secrezione tra gengiva e dente
- Denti che si muovono, si distanziano o cambiamenti nel morso
- Sensibilità dentale che aumenta con il freddo o il caldo
Sanguinamento o arrossamento sono spesso solo il segno di un'infiammazione gengivale (gengivite) e possono regredire con una buona igiene. Se non trattata, però, l'infiammazione può estendersi ai tessuti profondi e all'osso e trasformarsi in parodontite. In periodi come la gravidanza, la pubertà e l'assunzione di alcuni farmaci le gengive possono essere più inclini all'infiammazione; in queste fasi bisogna dedicare un'attenzione in più alla cura.
Che cosa comprende la cura professionale delle gengive?
La cura professionale delle gengive comprende la visita gengivale con le misurazioni, la rimozione del tartaro, se necessario l'eliminazione dei depositi sotto la gengiva e consigli di cura personalizzati. Per quanto si sia attenti a casa, il tartaro indurito non si rimuove con lo spazzolino; va pulito in studio a intervalli regolari.
- Visita e misurazione: la profondità della tasca gengivale viene misurata con una sonda sottile e si registrano i punti di sanguinamento e le zone di retrazione. Se necessario si esegue una radiografia per vedere il livello dell'osso.
- Rimozione del tartaro: tartaro e placca sopra la gengiva vengono rimossi con strumenti specifici e le superfici vengono lucidate.
- Pulizia profonda: se la malattia gengivale è avanzata, le superfici radicolari sotto la gengiva vengono pulite e levigate. Questa procedura si esegue di solito in anestesia locale.
- Piano di mantenimento: gli intervalli dei controlli vengono stabiliti in base al rischio della persona; per la maggior parte delle persone si consiglia un intervallo tra sei mesi e un anno, mentre in chi ha avuto una malattia gengivale possono servire controlli più frequenti.
Anche in chi pianifica un trattamento ortodontico la salute delle gengive ha la priorità. Perché i denti possano essere spostati, i tessuti di sostegno devono essere sani e privi di infiammazione. Abbiamo raccolto altre domande pratiche sulla cura delle gengive nella nostra pagina delle domande frequenti.
Quando rivolgersi al dentista per i problemi gengivali?
Se le gengive sanguinano da più di due settimane, se l'alito cattivo non passa nonostante lo spazzolamento o se sente che i denti si muovono, non bisogna rimandare la visita gengivale. Anche in assenza di disturbi, un controllo almeno una volta l'anno permette di individuare per tempo i problemi che progrediscono in silenzio. Nel nostro poliambulatorio all'interno di Park Oran Ofis, a Oran (Çankaya), vengono eseguite le misurazioni gengivali per registrare la Sua situazione e si stabilisce insieme l'intervallo di cura adatto a Lei.
Domande frequenti
Se la gengiva sanguina, devo smettere di lavarmi i denti?
No, il sanguinamento è per lo più il segno di un'infiammazione causata dalla placca accumulata nella zona. Continuare a spazzolare delicatamente con uno spazzolino morbido e a pulire gli spazi tra i denti aiuta l'infiammazione a regredire. Se il sanguinamento dura più di due settimane bisogna rivolgersi al dentista.
Ogni quanto va fatta la pulizia del tartaro?
Per la maggior parte delle persone si consigliano un controllo e una pulizia ogni sei mesi-un anno. In chi forma tartaro rapidamente, fuma o ha avuto una malattia gengivale possono servire intervalli più brevi. La frequenza adatta viene stabilita dal Suo dentista.
Serve un dentifricio speciale per le gengive?
Per la maggior parte delle persone basta lavarsi i denti con la tecnica corretta usando un dentifricio al fluoro. In caso di sensibilità o problemi gengivali il dentista può consigliare prodotti con determinati principi attivi. Nessun dentifricio sostituisce la rimozione regolare della placca e la cura professionale.
Perché in gravidanza le gengive sanguinano di più?
In gravidanza i cambiamenti ormonali possono rendere le gengive più sensibili alla placca. Per questo arrossamento e sanguinamento possono comparire più spesso. In questo periodo si consiglia di curare con attenzione l'igiene e di non trascurare i controlli dal dentista.




