Risposta breve: Le gengive bianche possono dipendere dal pallore legato all'anemia, da un'infezione fungina della bocca, da lesioni come le afte, dall'irritazione causata da cibi caldi o da sostanze chimiche, dal tessuto di guarigione dopo un'estrazione e da alterazioni dei tessuti come la leucoplachia o il lichen planus. Le zone bianche che si rimuovono strofinando e scompaiono in breve tempo sono spesso dovute a cause semplici. In presenza di macchie bianche che durano più di due settimane, non si rimuovono o si ingrandiscono, è indispensabile rivolgersi al dentista.
Notare allo specchio che le gengive appaiono più pallide del solito o che vi sono comparse macchie bianche può destare preoccupazione. Le gengive bianche possono dipendere da cause diverse: da una semplice irritazione o da una lesione passeggera, a condizioni legate alla salute generale come l'anemia o un'infezione fungina, fino, più raramente, ad alterazioni dei tessuti che richiedono un attento monitoraggio. In questo articolo spieghiamo come dovrebbe apparire una gengiva sana, quali sono le possibili cause dello sbiancamento, in quali casi è necessario rivolgersi al medico e quali sono gli approcci terapeutici. Queste informazioni non servono a formulare una diagnosi, ma ad aiutarLa a interpretare correttamente i sintomi e a decidere quando sottoporsi a una visita.
Di che colore dovrebbero essere le gengive normali?
Una gengiva sana è in genere di colore rosa chiaro o rosa corallo, di consistenza compatta e avvolge i denti in modo regolare. La sua superficie può essere leggermente ruvida, con un aspetto che ricorda la buccia d'arancia. Non sanguina durante lo spazzolamento o l'uso del filo interdentale e non fa male al tatto.
Il colore delle gengive può variare da persona a persona. Nelle persone con carnagione scura è normale una pigmentazione naturale delle gengive nei toni del marrone o più scuri. Per questo, oltre al colore generale della gengiva, è importante accorgersi dei cambiamenti rispetto al proprio aspetto abituale.
Una gengiva non sana, invece, appare per lo più rossa, gonfia, lucida e sanguina facilmente. Lo sbiancamento, il pallore o le macchie bianche possono indicare cause diverse e vanno valutati separatamente.
Perché la gengiva diventa bianca? Possibili cause
Lo sbiancamento o il pallore delle gengive può comparire per cause diverse, come anemia, infezione fungina, lesioni come le afte, irritazioni meccaniche o chimiche, il processo di guarigione e alcune malattie dei tessuti della bocca. Il fatto che la zona bianca sia diffusa o localizzata, che si rimuova o meno strofinando e da quanto tempo persista fornisce indizi importanti sulla causa.
Anemia
Un calo del livello di emoglobina nel sangue può rendere pallidi i tessuti della bocca, gengive comprese, e la superficie interna delle palpebre. In questo caso di solito il pallore è diffuso e non si osserva una macchia bianca precisa. Possono accompagnarlo sintomi come spossatezza, facile affaticamento, capogiri, mancanza di fiato e unghie fragili. Per individuare la causa dell'anemia e curarla occorre rivolgersi al medico di famiglia o allo specialista del settore.
Infezione fungina della bocca
Quando un fungo presente naturalmente nella bocca si moltiplica in modo eccessivo, su gengive, lingua, superficie interna delle guance e palato possono formarsi placche bianche di consistenza cremosa che si rimuovono strofinando. Togliendo le placche, al di sotto può comparire una superficie arrossata e sensibile. È più frequente nei neonati, nei portatori di protesi, nelle persone con diabete o con difese immunitarie indebolite e in chi usa a lungo antibiotici o corticosteroidi per via inalatoria.
Afte e altre lesioni
Le afte sono piccole lesioni dolorose con il centro bianco-giallastro, circondate da un alone rosso. Possono comparire sulla gengiva o sulla superficie interna delle guance e di solito guariscono spontaneamente in una o due settimane.
Irritazioni e ustioni
Cibi molto caldi, uno spazzolamento energico, il bordo tagliente di un dente, lo sfregamento di una protesi, collutori ad alta concentrazione o compresse appoggiate sul dente dolorante possono creare sulla gengiva una zona di irritazione biancastra. Anche il contatto dei gel sbiancanti con la gengiva può causare uno sbiancamento temporaneo. Questi cambiamenti, una volta eliminata la causa, guariscono per lo più in breve tempo.
Tessuto di guarigione
Nei primi giorni dopo un'estrazione o un intervento sulle gengive, la presenza di uno strato bianco-giallastro sulla ferita è una parte normale del processo di guarigione. Questo strato non è un segno di infezione; tuttavia, se si accompagnano dolore intenso, cattivo odore e febbre, occorre rivolgersi al medico.
Infezioni gengivali acute
In alcune rare infezioni gengivali acute possono comparire uno strato grigio-bianco sulle punte della gengiva tra i denti, dolore intenso, sanguinamento e un alito marcatamente cattivo. Questa condizione può essere legata a stress, igiene orale insufficiente, fumo e indebolimento delle difese immunitarie e richiede un trattamento rapido.
Macchie bianche e leucoplachia
La leucoplachia è il nome dato alle macchie bianche nella bocca che non si rimuovono strofinando e non possono essere spiegate da un'altra causa; è una condizione da seguire con attenzione. Può comparire su gengive, superficie interna delle guance, lingua o pavimento della bocca. Di solito non provoca dolore e per questo la persona può non accorgersene.
L'importanza della leucoplachia deriva dal fatto che una parte di queste lesioni può andare incontro nel tempo ad alterazioni cellulari. Per questo viene considerata tra le lesioni potenzialmente maligne. Il fumo e gli altri prodotti del tabacco, così come il consumo di alcol, sono importanti fattori di rischio per la leucoplachia.
Altre lesioni bianche che possono comparire nella bocca sono le seguenti:
- Lichen planus: è una malattia infiammatoria dei tessuti che si presenta di solito sulla superficie interna delle guance, talvolta sulla gengiva, sotto forma di striature bianche simili a un merletto. Alcune forme possono causare bruciore e sensibilità e richiedono controlli regolari.
- Zone bianche da sfregamento: possono formarsi per l'ispessimento del tessuto dovuto al continuo mordersi le guance o al bordo tagliente di un dente. Di solito regrediscono quando la causa viene eliminata.
Spesso non è possibile distinguere queste lesioni l'una dall'altra solo osservandone l'aspetto. Per una diagnosi certa il medico può, se necessario, prelevare un piccolo campione di tessuto e richiederne l'esame istologico.
Quando rivolgersi al medico?
Se lo sbiancamento della gengiva dura più di due settimane, non si rimuove strofinando, si ingrandisce o è accompagnato da altri sintomi, occorre rivolgersi a un dentista. Una valutazione precoce permette sia di risolvere rapidamente i problemi semplici sia di individuare in tempo le condizioni che richiedono un monitoraggio.
È particolarmente importante sottoporsi a una visita nei seguenti casi:
- Macchia bianca o rossa che non guarisce entro due settimane
- Zona bianca ispessita o ruvida che non si rimuove strofinando
- Indurimento, rigonfiamento o una zona che sanguina facilmente
- Dolore, bruciore o intorpidimento che non passano
- Difficoltà a deglutire o un gonfiore palpabile sul collo
- Qualsiasi macchia bianca di nuova comparsa nelle persone che fumano o usano tabacco
- Pallore diffuso accompagnato da spossatezza, facile affaticamento e mancanza di fiato
I controlli regolari dal dentista sono visite in cui si esaminano non solo i denti, ma tutti i tessuti della bocca. Grazie a questi controlli le lesioni passate inosservate possono essere individuate in fase precoce.
Come si curano le gengive bianche?
Il trattamento delle gengive bianche dipende interamente dalla causa sottostante; per questo il primo passo è una diagnosi corretta. Poiché lo stesso aspetto può avere cause diverse, invece di tentare cure fai da te a casa è consigliabile una valutazione del medico.
- Anemia: si indirizza la persona al medico competente per individuarne la causa e curarla.
- Infezione fungina: oltre alla terapia ritenuta adatta dal medico si affrontano i fattori di rischio; nei portatori di protesi si controllano la pulizia e l'adattamento della protesi.
- Irritazioni e ustioni: si elimina la causa; si correggono i bordi taglienti dei denti e si regolano le protesi non adattate.
- Infezioni gengivali acute: si eseguono una pulizia professionale, un miglioramento dell'igiene orale e, se necessario, le terapie di supporto consigliate dal medico.
- Leucoplachia e lichen planus: se necessario si preleva un campione di tessuto; in base all'esito si programmano controlli regolari o l'asportazione della lesione. Smettere di fumare è una parte importante del trattamento.
Per altri argomenti sulla salute della bocca e dei denti che La interessano può consultare la nostra pagina delle domande frequenti.
Visita per alterazioni delle gengive ad Ankara
Se ha notato sulle gengive un cambiamento di colore, una macchia bianca o una lesione che dura più di due settimane, è consigliabile sottoporsi a una visita per scoprirne la causa. Nel nostro poliambulatorio a Park Oran, Çankaya, esaminiamo in dettaglio le Sue gengive e i tessuti della bocca e, quando necessario, La indirizziamo allo specialista competente; per prenotare può utilizzare la nostra pagina dei contatti.
Domande frequenti
La macchia bianca sulla gengiva passa da sola?
Le macchie bianche dovute a cause come irritazioni, ustioni o afte guariscono per lo più entro una o due settimane. Tuttavia le macchie che durano più di due settimane, non si rimuovono strofinando o si ingrandiscono vanno valutate. La causa certa può essere stabilita solo con una visita.
In che modo l'anemia influisce sulle gengive?
Nell'anemia l'emoglobina nel sangue diminuisce e per questo le gengive e gli altri tessuti della bocca possono apparire pallidi. In questo caso di solito il pallore è diffuso e non è presente una macchia bianca evidente. Se si sospetta un'anemia occorre rivolgersi al medico per individuarne la causa.
La leucoplachia è pericolosa?
La leucoplachia è una condizione da seguire con attenzione, perché una parte di queste lesioni può andare incontro nel tempo ad alterazioni cellulari. Il fumo e l'alcol sono importanti fattori di rischio. Se lo ritiene necessario, il medico valuta la natura della lesione prelevando un campione di tessuto.
È normale che la gengiva sia bianca dopo un'estrazione?
Nei primi giorni dopo l'estrazione la presenza di uno strato bianco-giallastro sulla ferita è una parte normale del processo di guarigione. Di solito questo strato non significa infezione. Se si accompagnano dolore intenso, cattivo odore o febbre, occorre rivolgersi al medico.




